mercoledì 13 luglio 2016

Travel Notes "Le celle del Lazzaretto" Milano da Milano insolita e segreta di Massimo Polidoro

L'edificio che lo ospitava, con una superficie di 140 000 metri quadrati, è ormai scomparso da più di un secolo , eppure il lazzaretto rappresenta uno dei luoghi impressi nella memoria dei milanesi, si perchè protagonista del capitolo xxx! dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, sia per le terribili vicende di cui fù testimone.
Rispetto alle dimensioni originarie,ciò che ne resta oggi è davvero poco.
La parte più rilevante sono le cinque camere e mezza di Via San Gregorio che dal 1974 appartengono alla chiesa ortodossa Greca dell'Antico calendario.
dalla strada si possono vedere sei finestre originali di forme rinascimentali e cinque comignoli(ogni stanza aveva il suo) , entrando nel cortile,si vede il porticato,con decorazioni in cotto,sotto il quale si contano dieci archi e undici colonne.
Sul Lato che dà sulla strada è possibile scorgere tra il fogliame un tratto del fossato originale , il cosiddetto "fontanile della Sanità" , mentre su una parete del portico interno è murata una lapide che recita in latino" O viandante,il passo trattieni , ma non il pianto" .
Altre tracce del Lazzaretto sono presenti nel quadrilatero di Corso Buenos Aires.




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